E, sempre in tema giunge alle 18a edizione Green Island, il percorso verde a cura diClaudia Zanfi/Atelier del Paesaggio che punteggia il quartiere divetrine fiorite eindicazioni vegetali disegnatesui marciapiedi. E poi ancoral designer tedesca Myriam KuehneRauner (pressoAngelo della Pergola 1),gli arredi urbani diStefano Rossetti (Pepe NyMi) e il tablewareDining Toys della franceseRoxanne Brennen, in mostra presso la pasticceriaCherry Pit. In apertura, foto Dutch Invertuals..

Serra rintraccia inoltreil luogo comune della pericolosa “co partecipazione delle vittime alla violenza”, la “definizione delle violenze dell’aggressore come un’interazione di coppia”, la “minimizzazione delle violenze, corollario dalla loro definizione come parte di un’interazione di coppia”, “l’idea che la spiegazione dei fatti sia da ricercarsi parimenti nella personalità della vittima e in quella dell’aggressore”, “la tesi che le vittime non si rendano conto della pericolosità dell’aggressore ed è per questo che non denunciano o non si allontanano”, “la tesi che le vittime restano con l’aggressore perché psicologicamente dipendenti” e che “che per evitare le violenze sia sufficiente coraggio e forza di volontà”. Ma quello che preoccupa la dottoressa è soprattutto l’autorevolezza morale della fonte delle informazioni in quanto “Amori Criminali”si presenta come “un’inchiesta giornalistica, genere da cui lo spettatore è abituato ad aspettarsi la rivelazione di fatti veri nonché un impegno sociale da parte degli autori”, e che sia trasmessa dalla Rai e in più anche in prima serata preoccupazione che possiamo allargare anche a giornali e telegiornali nazionali e altri programmi televisivi che arrivano a milioni di fruitor. Serra mette anche sul piatto la morbosità della trasmissione che, malgrado l’indignazione morale ricorrente nel programma, si concentra “pedissequamente su particolari che non hanno alcunché di rilevante” ovvero particolari che non sono fondamentali alla notizia “l’omessa citazione dei documenti”, e “le scene di sangue, che si ripetono richiamate anche dal rosso nell’immagine in sovraimpressione”..

Di stessa concezione sono i sistemi luminosi in camera da letto dove, al centro della sala, è stato inserito un letto a baldacchino in acciaio brunito, molto lineare. Nella zona notte i tessuti si fanno più raffinati e il legno del parquet diventa più intenso. Nessun mobile.

Fuga dalla realt Sotto una montagna di carcasse d e pezzi di lamiera si rifugia il protagonista, il giovane Wade Watt (Tye Sheridan, l ragazzino del bel Mud, ma era anche in X Men: Apocalypse). Dal furgoncino studio parte ogni giorno a caccia dell Egg. S perch il creatore del gioco miliardario, Halliday, che ha la faccia sperduta e mite di Mark Rylance (ormai attore feticcio di Spielberg, dopo il doppiogiochista in Il ponte delle spie e il gigante gentile del GGG), morto.